Quattro domande per capire la trama de Il Quidditch attraverso i secoli prima di regalarlo

DiAnna Tauri

Set 9, 2026
Libro antico con scopa e palla dorata

Nel 2001 J.K. Rowling ha pubblicato Il Quidditch attraverso i secoli come operazione di beneficenza per Comic Relief, e da allora il volumetto è diventato uno dei regali più gettonati tra i fan di Harry Potter. Il problema è che molti lo comprano senza sapere cosa c’è dentro, immaginandosi un romanzo.

La risposta secca è questa: la trama de Il Quidditch attraverso i secoli non è una trama narrativa, perché il libro è un finto manuale sportivo. Firmato dall’autore inventato Kennilworthy Whisp, ripercorre la storia del Quidditch dalle origini medievali fino all’era moderna, tra regole, falli, squadre e Coppe del Mondo, come se fosse un vero annuario di una disciplina reale. Se il destinatario del regalo ama la saga, lo divorerà; se cerca una storia con personaggi e colpi di scena, resterà deluso. Vale la pena capire perché, capitolo per capitolo.

Un manuale sportivo nato come libro dentro un altro libro

Il volume esisteva prima nella finzione che nella realtà. In Harry Potter e la pietra filosofale, uscito nel 1997, è citato come il libro più maltrattato dell’intera biblioteca di Hogwarts, almeno a giudicare da come lo descrive la bibliotecaria Madama Pince, che lo sorveglia come un cimelio. Quattro anni dopo la Rowling lo ha scritto davvero, devolvendo i proventi in beneficenza, e in Italia è arrivato pubblicato da Adriano Salani Editore nel 2002. Vista la quantità di copie vendute, nel 2010 è arrivata anche una ristampa con copertina rinnovata.

La firma in copertina non è quella della Rowling ma quella di Kennilworthy Whisp, personaggio che nella finzione vive nel Nottinghamshire, tifa per i Wigtown Wanderers e risulta autore di altri titoli come Il miracolo dei Wigtown Wanderers e Colpire i Bolidi. L’editore fittizio si chiama WhizzHard Books. Questo gioco di finzione coerente è gran parte del divertimento, ed è anche il motivo per cui il libro funziona solo con chi conosce già l’universo in cui è ambientato.

La trama del Quidditch attraverso i secoli: dalle paludi alle scope da corsa

La parte storica è il cuore del volume. Lo sport, spiega Whisp, all’inizio si chiamava Queerditch, dal nome delle paludi dove si giocava nell’XI secolo: partite rozze, senza regole scritte, in cui i Bolidi — le palle che oggi impazzano per il campo — erano semplicemente pietre volanti. Da lì il libro segue l’evoluzione del gioco secolo dopo secolo, con lo stesso tono che un giornalista sportivo userebbe per raccontare la nascita del calcio.

Le pagine dedicate all’evoluzione delle scope da corsa sono tra le più riuscite, perché trattano il mezzo di trasporto dei maghi come si tratterebbe di automobili: modelli, prestazioni, innovazioni. C’è anche una sezione sulle misure anti-babbano, cioè gli accorgimenti per impedire che i non-maghi scoprano partite giocate a centinaia di metri da terra. Chi legge la saga riconosce in questi passaggi il mondo che ha già visitato; chi non l’ha mai aperta si trova davanti un manuale di uno sport che non esiste, senza il contesto per apprezzarlo.

Falli, mosse e squadre: la parte da vero almanacco

Qui il libro dà il meglio di sé come parodia degli annuari sportivi. Elenca circa 700 falli possibili, con la nota pungente che tutti sono stati commessi in una sola finale di Coppa del Mondo, e descrive mosse con nomi da telecronaca come il Tackle Transilvano e il Woollongong Shimmy. Segue un repertorio delle squadre di Gran Bretagna e Irlanda, presentate una per una come in un vecchio almanacco del campionato.

È il passaggio in cui si capisce meglio a chi è rivolto il libro: funziona come un tifoso che sfoglia le statistiche della propria squadra, trovando divertente proprio la serietà assoluta con cui vengono trattati dettagli assurdi. Un lettore digiuno della saga, invece, in queste pagine vede solo elenchi di nomi inventati.

Dalla Coppa del Mondo al Quidditch dei babbani

La parte finale arriva all’era moderna, con la Coppa del Mondo come apice della competizione. Ed è qui che finzione e realtà si incrociano in modo curioso: nel mondo reale, dal 2005 esiste un Quidditch giocato da persone in carne e ossa, oggi ribattezzato quadball e regolato dall’International Quidditch Association, con squadre attive anche in Italia dal 2011. Nel 2017 la parola Quidditch è entrata ufficialmente nell’Oxford Dictionary of English, cosa che per un termine nato in un romanzo per ragazzi non è un dettaglio da poco.

Il libro, va detto, resta dentro il mondo magico e non parla dello sport reale: ma chi lo regala a un adolescente sportivo potrebbe scoprire che il passaggio dalla pagina al campo è più breve di quanto sembri.

Il registro dei prestiti e le altre chicche tra le pagine

Prima ancora di cominciare, la prima pagina del libro vero è la fotocopia del registro dei prestiti della biblioteca di Hogwarts, con le firme di chi ha preso in prestito il volume. Hermione Granger lo ha chiesto due volte in tre mesi, e compaiono anche Harry, Ron e Oliver Baston, il capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro. È un dettaglio che ai lettori della saga dice subito dove sono finiti: dentro la biblioteca che già conoscono.

La quarta di copertina prosegue il gioco con i commenti fittizi di Bathilda Bath, Brutus Scrimgeour, Gilderoy Allock, Ludovic Bagman e Rita Skeeter, il cui giudizio entusiasta è «Ho letto di peggio». E la prefazione è firmata da Albus Silente in persona, con un excursus su Madama Pince e sul suo rapporto protettivo con i volumi della biblioteca. Sono pagine che da sole valgono il libro per un fan, e che spiegano perché la trama in senso stretto è solo metà del prodotto.

Carta o audiolibro: quale versione scegliere

Le edizioni cartacee si equivalgono quasi tutte: quelle più recenti non cambiano in modo sostanziale i contenuti rispetto alle prime, che però sono fuori catalogo e si trovano solo usate. Il discorso cambia con l’audiolibro, che secondo la descrizione dell’editore su Audible include oltre un’ora e mezza di contenuti esclusivi: la storia della finale di Coppa del Mondo e la telecronaca della finale del 2014 firmata da Rita Skeeter e Ginny Potter, materiale scritto da J.K. Rowling e assente dal cartaceo. Il 15% dei proventi Pottermore dell’audiolibro va inoltre alla Lumos Foundation, la charity fondata dalla stessa Rowling e registrata nel Regno Unito.

Versione Cosa contiene Come si trova
Edizione originale Il testo scritto per Comic Relief Solo usata, fuori catalogo
Ristampa con copertina rinnovata Stesso testo, vestito grafico nuovo Solo usata, fuori catalogo
Edizioni recenti Contenuti sostanzialmente invariati In commercio, anche nuove
Audiolibro Il testo più oltre un’ora e mezza di extra Piattaforme di audiolibri

Se il destinatario ha già il cartaceo, l’audiolibro non è un doppione: i contenuti aggiuntivi lo rendono quasi un volume a parte. Se invece è il primo acquisto, la scelta dipende dalle abitudini di chi lo riceve.

Il film che non esiste (e perché)

Una delle ricerche più frequenti su questo titolo riguarda il film, e la risposta è semplice: un adattamento cinematografico de Il Quidditch attraverso i secoli non esiste. Il Quidditch sul grande schermo compare solo dentro i film della saga di Harry Potter, come sport giocato dai personaggi. La cosa più vicina a una versione «spettacolare» del libro è proprio la telecronaca della finale contenuta nell’audiolibro, che ricostruisce la partita con il ritmo di una radiocronaca. Chi spera in un film troverà più materiale in quell’ora e mezza di audio che in qualsiasi sala cinematografica.

A chi regalarlo e quando lasciarlo sullo scaffale

Il test del regalo si fa in pochi secondi. Il libro è perfetto per chi ha letto la saga e ne ama l’ambientazione, perché aggiunge profondità a un mondo già amato e si legge con il sorriso di chi riconosce ogni riferimento. Funziona bene anche come regalo di livello intermedio: più originale di una ristampa dei romanzi, meno impegnativo di un cofanetto.

Va lasciato sullo scaffale, invece, quando il destinatario cerca una storia nuova con personaggi da seguire, perché si troverebbe in mano un saggio sportivo finto e non un romanzo. E qui vale una critica a come viene venduto: troppo spesso il volumetto viene esposto e descritto come se fosse un capitolo aggiuntivo della saga, alimentando aspettative che il contenuto non mantiene. Non è colpa del libro, che è onesto fin dal registro dei prestiti in prima pagina; è il modo in cui viene presentato a chi non lo conosce che crea lettori delusi.

Prima di decidere: le domande

Quanto costa Il Quidditch attraverso i secoli?

La spesa è contenuta in ogni caso: le copie usate delle prime edizioni si trovano in genere a pochi euro, mentre le edizioni recenti e l’audiolibro restano indicativamente nella fascia dei titoli tascabili, con variazioni da rivenditore a rivenditore. Trattandosi di un regalo, il consiglio è confrontare due o tre offerte il giorno stesso dell’acquisto, perché i prezzi dell’usato dipendono soprattutto dalle condizioni della copia.

Si può leggere senza aver letto i libri di Harry Potter?

Tecnicamente sì, perché il testo si spiega da solo come un vero manuale. In pratica gran parte del divertimento sta nel riconoscere nomi, luoghi e personaggi della saga, da Madama Pince a Oliver Baston. Chi non ha mai aperto un volume di Harry Potter rischia di trovarlo un elenco ben scritto ma privo di senso: meglio regalarlo a chi conosce almeno i primi romanzi.

Esiste un PDF gratuito de Il Quidditch attraverso i secoli?

Non esiste una versione PDF ufficiale distribuita gratuitamente: il libro nasce come progetto benefico e le copie pirata che circolano online sottraggono fondi proprio allo scopo per cui è stato scritto. Chi vuole spendere poco ha due strade lecite: cercare una copia usata delle edizioni fuori catalogo, spesso molto economica, oppure valutare l’audiolibro, che peraltro contiene materiale in più.

Quanto tempo ci vuole a leggerlo?

Poco: è un volumetto pensato per essere consumato in poche sedute, e un lettore abituale lo finisce in una serata o due. La brevità è un pregio se il regalo deve essere un pensiero simpatico, un limite se si cerca una lettura che duri settimane. Chi teme che sia troppo corto può orientarsi sull’audiolibro, che grazie ai contenuti esclusivi allunga sensibilmente l’esperienza.

Chi riceve il libro in regalo, di solito, lo giudica entro le prime cinque pagine: se sorride davanti al registro dei prestiti con la firma di Hermione, il volume ha già centrato il bersaglio. Se invece sfoglia cercando l’inizio della storia e trova un capitolo sulle scope da corsa, la delusione è immediata e difficile da rimediare. Per questo la domanda giusta, prima di incartare il pacchetto, non riguarda il libro ma chi lo aprirà.

Di Anna Tauri

Scrivo per creare connessioni. Questo è ciò di cui parlano la mia vita e le mie parole.