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Tra i servizi offerti dalle agenzie per il lavoro nei confronti dei giovani troviamo il contratto di apprendistato professionalizzante. Ma di cosa si tratta nello specifico e come funziona?

Le agenzie interinali offrono una moltitudine di servizi dedicati alle risorse in cerca di lavoro sparse sul territorio. Tuttavia, dedicano spesso particolare attenzione alle figure più giovani, affiancandole durante il processo di ingresso nel mondo del lavoro una volta completati gli studi.

Una delle soluzioni più vantaggiose sia per il candidato sia per l’azienda in cerca di personale è il contratto di apprendistato professionalizzante. Si tratta di un contratto di lavoro a tempo indeterminato che vede come fine ultimo la formazione e l’occupazione dei giovani in una fascia d’età tra i 15 e i 29 anni.

 

Il contratto di apprendistato professionalizzante

Durante la validità di questo tipo di contratto, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere all’apprendista sia lo stipendio per la prestazione di lavoro, nella maggior parte dei casi commisurato all’esperienza, sia la formazione adeguata e necessaria per poter acquisire delle competenze professionali in linea con le mansioni per cui la risorsa è stata assunta.

Questa formula contrattuale, per via della sua natura fortemente legata alla formazione che la differenzia da qualsiasi altro contratto di lavoro, prevede dunque la partecipazione dell’apprendista a un percorso formativo individuale, che può svolgersi sia all’interno sia all’esterno dell’azienda.

Tra tre diverse tipologie di contratto di apprendistato esistenti, quello professionalizzante viene definito anche “apprendistato di 2° livello” e può prevedere un periodo di prova che non deve superare i 3 mesi.

Complessivamente, questo contratto ha una durata minima di 6 mesi e una massima di 3 anni, che può estendersi fino a 5 anni nel caso in cui la formazione sia di tipo artigianale.

Lo stipendio per un contratto di apprendistato professionalizzante inizialmente è pari al 60% della retribuzione prevista per il livello di assunzione, con un successivo aumento fino al 100% nel corso degli anni. Ai lavoratori apprendisti vengono riconosciute le medesime tutele riservate ai lavoratori dipendenti e possono usufruire di tutte le agevolazioni fiscali Irpef e contributive INPS.

 

I vantaggi per le aziende

Sono molteplici i vantaggi economici riservati alle aziende che decidono di stipulare un contratto di questo tipo. È prevista infatti un’aliquota agevolata che varia negli anni e che è strettamente collegata al numero di dipendenti assunti in azienda. Inoltre, le aziende possono usufruire di incentivi e fondi da cui possono attingere per la formazione degli apprendisti da loro assunti.

Ma questa scelta contrattuale riserva ulteriori possibilità vantaggiose nei confronti delle aziende, specie se l’apprendistato di 2° livello viene erogato da un’agenzia per il lavoro secondo quello che solitamente viene chiamato staff leasing.

L’azienda che decide di rivolgersi alle agenzie per il lavoro per la stipulazione di un contratto di apprendistato può beneficiare di diverse agevolazioni, tra cui una contribuzione ridotta per tutta la durata del contratto fino ad un anno successivo, nel caso in cui l’apprendista venga poi confermato con una soluzione contrattuale differente dall’apprendistato.

L’agenzia interinale sarà a tutti gli effetti titolare del rapporto di lavoro stipulato con l’apprendista e si occuperà di tutti i processi amministrativi e burocratici. Allo stesso tempo, l’azienda deterrà comunque il potere direttivo e il controllo sull’operatività e sulle attività lavorative svolte dalla risorsa.

L’agenzia per il lavoro ricoprirà quindi il ruolo di tutor per quel che riguarda il monitoraggio dei compiti svolti dall’apprendista durante l’orario di lavoro, così come nella gestione della formazione condivisa del lavoratore.